Ragionare dopo l’uragano. C’è ancora uno spazio per la Destra?

Ragionare dopo luragano. Cè ancora uno spazio per la Destra? – Destra.it | Destra.it.

di Marco Valle

Game over. Il gioco è finito. Le biglie si fermano e il pallottoliere fissa il risultato. Calano i numeri, freddi e precisi, e disegnano un panorama sussultante e disorganico.

Inutile ogni ricamo. Due ricchi sessantenni — un comico ligure e un guru della comunicazione della finanza transatlantica — hanno sconvolto il sistema e aperto una fase nuova della non esaltante storia repubblicana. Tra pochi giorni nell’aula di Montecitorio entrerà una compagine imbarazzante e imbarazzata: casalinghe di Voghera, sfigati assortiti, ufologi, No Tav e altre amenità ciabanti. Una follia? No.

(umt) Io penso di no. Ma Marco Valle ragiona …

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«Noi e i venetisti più radicali come il Pci e le Brigate rosse» – Corriere del Veneto

«Noi e i venetisti più radicali come il Pci e le Brigate rosse» – Corriere del Veneto.

VENEZIA — «Accomunare noi a Luciano Franceschi o ai movimenti che inneggiano all’indipendenza armata è come accomunare il Pci alle Brigate Rosse. Apparteniamo forse alla stessa galassia, quella del venetismo, ma siamo su pianeti completamente differenti. Non abbiamo nulla a che spartire». Antonio Guadagnini è il segretario ed il capolista alla Camera di Veneto Stato, una della mille sigle che facendosi e disfacendosi continuamente compongono il variegato universo nostalgico della Serenissima ed ispirato alla Catalogna. Lo stesso universo in cui gravitava l’imprenditore di Borgoricco che, prima di tirare il grilletto, inneggiava su Facebook a San Marco. 

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Teramo: Davide Rosci condannato per scontri di Roma portato in galera per un banale violazione degli arresti domiciliari

Questa mattina, adducendo come pretesto formale la violazione degli obblighi relativi agli arresti domiciliari, Davide Rosci è stato tradotto in carcere. La persecuzione degli indagati per i fatti del 15 ottobre, evidentemente, continua. E si fa ancora più intensa dopo che, il 9 febbraio, un corteo di tremila persone ha sfilato per le vie di Teramo nonostante la neve urlando la propria complicità e la propria solidarietà nei confronti di Davide e degli altri inquisiti.

Teramo: Davide Rosci portato in galera.

Il militante di Azione antifascista Teramo condannato per gli scontri di Roma “blindato” per un banale errore

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L’Olocausto nella cultura italiana: strategie narrative per l’autoassoluzione | TraMe

L’Olocausto nella cultura italiana: strategie narrative per l’autoassoluzione | TraMe.

Per capire di cosa parliamo quando in Italia parliamo di “Olocausto” o “Shoah” forse dobbiamo cominciare dalle copertine e dai titoli delle due edizioni del libro di Robert Gordon, professore di cultura italiana contemporanea all’università di Cambridge: quella inglese, The Holocaust in Italian Culture 1944-2010, e quello italiano, Scolpitelo nei cuori. L’Olocausto nella cultura italiana (1944-2010), appena pubblicato da Bollati Boringhieri. Le differenze nel titolo e nella copertina esemplificano alcuni dei punti sollevati dall’importante ricerca dello studioso inglese. Per porgere l’opera a un pubblico italiano non accademico, l’editore, che nella bandella si interroga sulla relazione tra quell’evento storico e la “nostradimensione culturale condivisa”, ha forse ritenuto necessario il richiamo alla dimensione emotiva (i cuori), vittimaria (il ritaglio di un documento che si riferisce a una singola vittima ebrea) e a quel dovere al ricordo (Scolpitelo) cui siamo chiamati nel giorno della memoria, rielaborando un verso della poesia di Primo Levi.

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Processo Cosentino, il pentito Ferrara: il boss ci disse di votare per lui

CASERTA – «In occasione delle elezioni regionali del 1995 Aniello Bidognetti (detenuto, figlio del boss Francesco Bidognetti alias Cicciotto e Mezzanotte, ndr) mi disse che bisognava votare per Nicola Cosentino perché così aveva deciso la cupola del clan; era lui, mi disse Aniello, il nostro referente politico, anche in considerazione della parentela tra Cosentino e la famiglia Schiavone». È quanto ha affermato il collaboratore di giustizia dei Casalesi Raffaele Ferrara, ex capozona nel comune di Parete, nel processo per concorso esterno in associazione mafiosa a carico del deputato del Pdl Nicola Cosentino in corso di svolgimento al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

Processo Cosentino, il pentito Ferrara: il boss ci disse di votare per lui.

umt Ma sugli effettivi benefici ricevuti dal clan il pentito fa scena muta …

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Sardegna, rilasciato l’indipendentista Meloni: “Mi hanno sequestrato” – Il Fatto Quotidiano

E’ stato rilasciato l’indipendentista sardo Salvatore “Doddore” Meloni, scomparso giovedì scorso dopo una rivendicazione di sequestro da parte dei sedicenti “Guardiani della nazione”. L’uomo sarebbe stato rilasciato nella zona di Uras, non lontano da Terralba, suo paese d’origine, in provincia di Oristano. La sorella ha raccontato che Doddore “sta male” e che ha ancora addosso uno spezzone di catena con cui era stato legato dai suoi sequestratori per impedirgli di fuggire. Una volta giunto a casa è stato visitato da un medico che ne ha chiesto il ricovero in ospedale, ma lui ha preferito restare con i suoi familiari. Meloni ha voluto fugare ogni dubbio sulla sua scomparsa: “Mi hanno sequestrato“, ha chiarito per mettere fine alle voci di aver simulato il rapimento per conquistare visibilità.

Sardegna, rilasciato l’indipendentista Meloni: “Mi hanno sequestrato” – Il Fatto Quotidiano.

umt: Un unico dubbio: perché lasciare addosso all’ostaggio liberato un pezzo di catena?

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girano: Il Papa si arrende a una Chiesa che rinuncia al Sacro

girano: Il Papa si arrende a una Chiesa che rinuncia al Sacro.

Si può essere credenti, agnostici, atei, ortodossi o mussulmani. Ma, in ogni caso, la rinuncia del Papa Benedetto XVI non può lasciare indifferenti. Per ragioni religiose, per chi ci crede, per ragioni politiche e sociali per tutti gli altri.

(umt) Condivido in pieno le riflessioni di Augusto Grandi…

 

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Nella sala vuota di Agrigento Fini vede la catastrofe elettorale annunciata per Futuro e libertà

Pochi, una cinquantina al massimo, i simpatizzanti che domenica al Cinema Astor di Agrigento hanno partecipato alla manifestazione di Fli con il leader Gianfranco Fini. Il presidente della Camera non è riuscito a dissimulare il proprio disappunto per l’esito della sfortunata kermesse

viaC’EST FINI! – QUELLO CHE I SONDAGGI HANNO PREVISTO (FLI RIDOTTO A MEZZO PUNTO),.

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L’addio del Papa visto da destra. Diserzione o no? | Secolo dItalia

L’addio del Papa visto da destra. Diserzione o no? | Secolo dItalia.

Ancora sul Papa, il Papa della “rinuncia” che in questi ultimi giorni del suo pontificato usa le parole per sferzare la Chiesa e i fedeli. Le ultime, potenti, sono state: nell’ora della prova non dobbiamo avere paura di affrontare anche noi il combattimento contro lo spirito del male. Per la Chiesa è l’ora della prova decisiva. Domenica, nelle parrocchie, si è pregato per Benedetto XVI e per il suo successore. Si è pregato perché non si verifichi ciò che alcuni commentatori hanno vaticinato: la disgregazione, la dissoluzione, la definitiva secolarizzazione.

umt: Eppure per me non credente l’abdicazione del Papa è un segno forte della secolarizzazione che avanza

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Dal Movimento 5 Stelle a Forza Nuova: la strana storia di un ex-grillino | Lo Sai

Dal Movimento 5 Stelle a Forza Nuova: la strana storia di un ex-grillino | Lo Sai.0

L’incipit: Si chiama Salvatore Caruso ed era un sostenitore del Movimento 5 Stelle. Quando Beppe Grillo è stato in Sicilia, Salvatore è andato a chiedergli come mai nel programma del Movimento non ci fosse la sovranità monetaria. Il comico risponde a Salvatore che avrebbe inserito un punto sulla sovranità ma così non è stato.

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